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Il “Ritadecrescenzo” della politica tra ombrelloni e parcheggi abusivi

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10.09.2026

Non farò il suo nome. Primo, perché non serve: lo riconoscerete al terzo motorino sul marciapiede. Secondo, perché per uno che ha trasformato parcheggi, ombrelloni, strisce pedonali e tavolini abusivi in altrettanti set televisivi, anche una critica è una visualizzazione. E almeno questa vorrei risparmiargliela. Lo chiamerò dunque il “Ritadecrescenzo” della politica.

Lei accende TikTok. Lui la diretta. Lei urla. Lui pure. Lei cerca l’occasione per fare ammuina. Lui l’abuso “spiccio”. Lei raduna follower. Lui elettori. Diversi, certo. Ma figli dello stesso algoritmo. Entrambi hanno capito una cosa: oggi non serve avere una storia. Basta avere una story. E, soprattutto, serve ogni giorno un colpevole. Un motorino sul marciapiede? Diretta. Un ombrellone di troppo? Diretta. Un parcheggiatore abusivo? Diretta. Un commerciante fuori di trenta centimetri? Tribunale de L’Aja, collegamento Facebook. Telefonino estratto dalla fondina: «Vergogna!». «È inaccettabile!». «Chiamate la Polizia!». «Fate vedere!».

Qualche volta ha pure corso qualche rischio, questo va detto. Anche se oggi, nelle sue incursioni, il cavaliere non è proprio solitario:........

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