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Senza radici non c’è futuro: i giovani e la cultura popolare

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14.08.2026

Napoli sta vivendo una stagione di straordinaria visibilità. I turisti arrivano in massa, i riflettori dei media sono accesi sulla città, il suo patrimonio culturale è diventato uno dei principali motori della sua attrattività. È una stagione importante, che offre opportunità che Napoli non può permettersi di sprecare.

Ma proprio mentre la città viene scoperta e raccontata dal mondo, dobbiamo porci una domanda: quanto stiamo facendo per far conoscere Napoli ai suoi stessi giovani? Perché il rischio, paradossalmente, è che una città sempre più conosciuta fuori dai suoi confini finisca per essere sempre meno conosciuta da chi la abita. E senza una trasmissione della memoria, delle tradizioni e dei valori che hanno costruito una comunità, anche l’identità rischia di diventare soltanto una suggestione commerciale. Viviamo dentro una trasformazione profonda.

I social, la comunicazione digitale e la globalizzazione hanno abbattuto le distanze, creando possibilità straordinarie di conoscenza e di relazione. Ma hanno anche prodotto una crescente omologazione dei linguaggi, dei comportamenti e dei modelli culturali. In questo scenario, molti giovani rischiano di crescere senza punti di riferimento, dentro una dimensione nella quale tutto è immediatamente disponibile ma poco viene realmente........

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