menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Salman Rushdie: “Molte religioni deviano verso il fascismo. Gli scrittori sono ostinati: continueranno a dire ciò che devono”

21 0
16.09.2026

Salman Rushdie, nato a Bombay 79 anni fa: lo scrittore è stato ospite della giornata di apertura di Pordenonelegge

Articolo: Naza, il film che svela l’orrore di Israele a Gaza: le stragi, i ‘danni collaterali’, la sorveglianza totale, l’AI di guerra, il fact checking e le proteste Idf

“Il problema per la libertà di parola non sono le guerre in sé, ma il comportamento dei governi che le promuovono”. Salman Rushdie sa bene quel che dice. Per difendere la libertà di parola ha infatti pagato un prezzo altissimo: prima la fatwa, la condanna a morte religiosa emessa nel 1989 dall’ayatollah Khomeini; poi l’attentato del 2022, che gli è costato un occhio e danni gravi al volto e a una mano. Ed è proprio in nome della facoltà di poter dire liberamente ciò che si vuole che lo scrittore anglo-indiano ha aperto la ventisettesima edizione del festival Pordenonelegge, che lo ha insignito dell’onorificenza “Ambassador of Freedom“, riconoscimento che condividerà con Vera Politkovskaja – figlia della giornalista Anna Politkovskaja, a pochi giorni dal ventennale dell’assassinio della madre –, e con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Un grandissimo onore essere accostato a queste figure”, ha sottolineato.

Ma per l’autore dei celeberrimi Versi satanici, che nella serata del 16 settembre ha dato il via alla........

© Quotidiano