Amani El Nasif parla ai giovani di Pordenonelegge: «I silenzi che soffocano la verità e le parole per riuscire a spezzarli»
Un matrimonio combinato aspettava in Siria la sedicenne Amani El Nasif, siriana di nascita ma cresciuta a Bassano del Grappa dall’età di tre anni. Quando arrivò il momento di preparare le nozze, scattò la trappola. «Ricordo con disgusto quei 399 giorni infernali - rievoca Amani - ma riuscii a scappare con un’azione da 007». Pordenonelegge la accoglie ormai affermata scrittrice - “Siria mon amour” e “Sulla nostra pelle” sono i titoli precedenti - con un libro uscito da pochi giorni e dedicato alle nuovissime generazioni di studenti: “Sei più forte di quanto credi”, pubblicato da Piemme. «Penso che i ragazzini di questo decennio abbiano paura: la vita corre troppo in fretta per loro. Andrebbero semplicemente ascoltati e coinvolti».
Che cosa accadde vent’anni fa?
«Frequentavo il primo anno delle superiori quando mi portarono in Siria con la scusa di dover sistemare un problema burocratico, assicurandomi che sarebbero bastati cinque giorni. Invece, il viaggio si rivelò un incubo infinito. Mi segregarono in casa. Cercai di ribellarmi perché sapevo cosa significasse essere un’adolescente libera».
È durante quei 399 giorni che si formò la scrittrice Amani?
«Quando rientrai in Italia........
