Così il Sessantotto ha snaturato la scuola cancellando il merito
Nel suo intervento conclusivo a Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, Giorgia Meloni ha parlato molto di scuola, educazione, istruzione. La particolarità del suo discorso è consistita nel legare le proposte politiche, nonché la visione del mondo ad esse sottesa, ad una riflessione storica e culturale di ampio respiro. In particolare, il presidente del Consiglio ha parlato del «grande fallimento del Sessantotto», cioè «di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per produrre l’esatto contrario». Come è potuto accadere? Io credo che, in buona sostanza, ciò sia dipeso da un fraintendimento, o un equivoco, che la sinistra politica ha finito per strumentalizzare a proprio vantaggio: quello di attribuire alla vecchia scuola un carattere “classista” che di fatto non aveva. Essa era restata nella sua matrice di fondo gentiliana, nonostante i tentativi fatti dai successori di Gentile, fascisti e antifascisti, per smontare la riforma del ‘23. In verità, ciò che si è confuso è stata la........
