I nuovi cloni dell’estrema destra sono tra noi
Il contagio autoritario si diffonde. Tra razzismo e nazionalismo, da Ben-Gvir a AfD, da Vox a Orbán
Ira Levin non scrisse soltanto uno dei capolavori dell’horror come “Rosemary’s Baby”, ma si dedicò a un altro genere di orrore con “I ragazzi venuti dal Brasile”, che compie cinquant’anni giusto ora, e che forse andrebbe riletto e meditato.Nella storia, raccontata anche in un famoso film con Laurence Olivier e Gregory Peck, si immagina che Josef Mengele, rifugiatosi in Brasile, crei 94 cloni di Hitler, scegliendo attentamente i genitori adottivi di ognuno e avendo cura di eliminare il padre al compimento dei 14 anni dei cloni medesimi, come avvenne al vero Adolf. Lo scopo, ovviamente, è quello di dar vita a un Quarto Reich, perché, per dirla con un altro (grande) scrittore, Camus, ci sarà sempre un momento in cui la peste sveglierà i suoi topi per mandarli........
