Il caro energia mette a rischio la produzione delle Cartiere di Trevi. L'ad Franco Graziosi: "Servono misure straordinarie"
18 Settembre 2026, 04:49
Avere un portafoglio ordini pieno, con una domanda che torna a crescere e i clienti in attesa, ma rischiare il blocco della produzione a causa di una bolletta energetica raddoppiata nel giro di pochi mesi. E’ il paradosso vissuto da Cartiere di Trevi, 75 dipendenti e unica cartiera in Umbria, raccontato dall’amministratore delegato Franco Graziosi. Un allarme che fa seguito a quello arrivato nei giorni scorsi da Arvedi di Ast e rilanciato dal presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani.
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In questo contesto, il caso Cartiere di Trevi diventa emblematico. A fronte di una media storica europea compresa tra 16 e 28 euro per megawattora (MWh) e di valori considerati sostenibili attorno ai 30-35 euro a MWh, il prezzo del gas scambiato sulla borsa di Amsterdam, il TTF, è schizzato fino a un picco di 84 euro a MWh, registrando un aumento del 160% in un anno.E qui entra in gioco l’energia. Secondo Graziosi, il problema è legato anche alla struttura del mercato. “Il TTF è un bacino con volumi relativamente ridotti, dove movimenti finanziari e tensioni sulle forniture possono amplificare rapidamente le oscillazioni dei prezzi”, spiega l’amministratore delegato. A surriscaldare le quotazioni contribuiscono inoltre gli obblighi europei di riempimento degli........
