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Il corridoio indo-europeo Imec: una chiave geopolitica per il XXI secolo

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15.06.2026

L’accordo strategico tra Europa e India crea un’alternativa all’asse eurasiatico a guida cinese e offre all’Italia l’occasione storica di diventare la porta d’ingresso delle merci d’Oriente.

L’IMEC (India-Middle East-Europe Economic Corridor) si candida a essere una delle mosse più strategiche e decisive sulla scacchiera geopolitica globale del nostro secolo. Questo significativo corridoio infrastrutturale rappresenta il tentativo più concreto da parte dell’Occidente e dei suoi alleati di ridisegnare le regole della globalizzazione su basi aperte, tecnologiche e democratiche.

Un’architettura complessa che si pone in aperta contrapposizione alla Belt and Road Initiative (la Nuova Via della Seta) di Pechino e al consolidamento di quell’asse delle autocrazie composto da Cina, Iran e Russia. Di questa vera e propria rivoluzione economica e logistica, e della sfida aperta all’egemonia cinese, ha parlato recentemente anche Gianni Vernetti sulle colonne de Linkiesta. Riprendiamo qui il discorso. Nato ufficialmente nel settembre del 2023 sotto l’egida del G20 di Nuova Delhi, il progetto riunisce economie di primo piano: India, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e l’Unione Europea, con Italia, Francia e Germania in prima linea. Un blocco continentale e marittimo che ha trovato un sigillo politico lo scorso 27 gennaio 2026, con la firma dello storico Accordo di Libero Scambio e della Partnership su Difesa e Sicurezza siglati tra l’UE e l’India.

L’idea cardine dell’IMEC è una vasta connessione intermodale mare-ferrovia-mare destinata a unire........

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