Bibione: uno spazio dell’anima dove vince la natura
Tra gli anni Sessanta e Settanta è stata costruita la maggior parte di Bibione. Il paese era pieno di gru, le scuole erano gremite e si dovevano fare i turni anche di pomeriggio perché non c’erano abbastanza aule.
I turisti erano soprattutto tedeschi. C’erano una energia e una speranza enorme nel futuro. E infatti l’isola crebbe in modo esponenziale diventando un modello di crescita sostenibile. Oggi, guardando il mio paese come scrittore, lo definirei uno spazio dell’anima dove l’equilibrio delicato tra insediamenti umani e natura funziona perfettamente.
Il turista oggi inforca la bici e percorre il lungomare........
