Usa: summit Trump-Xi (con un occhio all’Onu)
Comincia oggi la visita del presidente cinese negli Stati Uniti. Il summit tra Xi Jinping e Donald Trump si svolgerà domani alla Casa Bianca. Venerdì il ritorno a Pechino. Un vertice che potrebbe avere un secondo tempo in Cina, a Shenzen, dal 18 al 20 novembre in occasione della riunione dell’Asia Pacific Economic Cooperation (Apec), trasformandosi in un incontro al massimo livello – ‘a tre’ , anche con Vladimir Putin – e partorire una terza fase in dicembre a Miami in occasione del G20, con la partecipazione del presidente russo che dal 2019 ha disertato l’appuntamento.
Seguissero questa scaletta, i summit concretizzerebbero la speranza di un triumvirato planetario, fra i responsabili delle “tre superpotenze”, e di una prossima minima stabilità internazionale. Stabilità che manca da troppo tempo, da quando le sue premesse – il crollo dell’Urss e una globalizzazione commerciale con regole chiare e rispettate — sono venute meno, con la Nato giunta alle porte di Mosca e con le esportazioni “drogate” cinesi accompagnarsi all’incetta di miniere di “terre rare” e ad un riarmo accelerato.
Sul tavolo del negoziato cino-americano pesano molte incognite. Xi non molla la presa su Taiwan: tornerà alla madrepatria “entro il 2049”, centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Trump nicchia. Nel frattempo, il vantaggio statunitense nello sviluppo........
