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I dietrologi del riarmo europeo. La narrazione russa fa breccia in Italia

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Emmanuel Macron e Friedrich Merz (al centro) posano con alcuni militari davanti a un caccia Rafale francese

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Roma, 19 luglio 2026 – Un fantasma si aggira per l’Europa ed è arrivato anche in Italia: il riarmo tedesco realizzato con l’alibi del pericolo russo. I fatti: nel quadro dell’impegno europeo per la difesa, avviato da circa un decennio e accelerato dopo l’invasione russa dell’Ucraina, Berlino dispone delle risorse per produrre un significativo cambiamento di scala. A ciò si accompagna la pluriennale crisi dell’automobile, aggravatasi dopo il ‘22; Volkswagen ha appena annunciato una riduzione della produzione e si discute di una conversione verso la produzione militare. L’annuncio del ReArm Europe del 4 marzo 2025 ha dato nuova visibilità a questa convergenza di fattori e favorito una lettura fondata su uno schema di “causalità occulta”: il piano sarebbe la copertura del rilancio dell’industria tedesca e del ritorno della Germania a una politica di potenza.

Non sono, dunque, l’aggressione russa contro l’Ucraina, gli attacchi ibridi contro l’Europa, il disimpegno americano, a spingere Berlino (con i........

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