Spionaggio in Germania: il centro di cybersicurezza europeo nei guai per i legami con la Cina
Il Bundestag si interroga sui rischi di ingerenza cinese attorno al CISPA, centro strategico per la cybersicurezza europea: una vicenda che solleva dubbi su ricerca, sicurezza nazionale e sovranità tecnologica.
Quella che fino a poche settimane fa appariva come una normale storia di cooperazione scientifica internazionale si è trasformata in uno dei più delicati casi di sicurezza nazionale emersi in Germania negli ultimi anni. Al centro della vicenda c’è il CISPA, il prestigioso Centro Helmholtz per la Sicurezza Informatica di Saarbrücken, considerato uno dei principali poli mondiali nella ricerca sulla cybersicurezza e sull’intelligenza artificiale. Un’inchiesta di Handelsblatt ha però sollevato interrogativi inquietanti sui rapporti intrattenuti per anni dall’istituto con ricercatori e università cinesi vicini all’apparato militare di Pechino. Le rivelazioni hanno provocato una tempesta politica che ha ormai raggiunto il Bundestag. Esponenti dell’Unione CDU-CSU chiedono di sospendere i finanziamenti pubblici e di verificare se tecnologie e competenze sviluppate con fondi tedeschi possano essere finite indirettamente a beneficio della Cina. Anche la SPD ha chiesto un approfondimento parlamentare sulla vicenda.
Il centro strategico della cybersicurezza tedesca il CISPA non è un istituto qualsiasi. Dal 2019 fa parte della rete Helmholtz, il più importante sistema di ricerca tedesco, e rappresenta uno dei punti di riferimento europei per la sicurezza informatica, la crittografia, l’intelligenza artificiale e la protezione dei dati. Negli ultimi anni il governo federale e il Land........
