Iran, il ruolo segreto del Qatar: fondi congelati, petrolio e accuse di sostegno al regime
Un rapporto d’intelligence accusa Doha di aver aiutato l’Iran ad aggirare le sanzioni, rafforzandone economia e capacità militari. Intanto Stati Uniti e Qatar discutono lo sblocco di miliardi di dollari di fondi congelati, alimentando il dibattito sui rischi di un nuovo flusso di risorse verso la Repubblica Islamica.
Un rapporto d’intelligence reso noto da Kan News getta nuova luce sul sostegno riservato che il Qatar avrebbe garantito all’Iran per attenuare gli effetti delle sanzioni internazionali. Le rivelazioni emergono mentre Washington e Doha starebbero lavorando a un meccanismo destinato a consentire a Teheran l’accesso a una parte dei propri fondi congelati all’estero nell’ambito del nuovo accordo che ha posto fine alle ostilità e portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il dossier, elaborato recentemente da un servizio informativo straniero, descrive Doha come uno dei principali snodi attraverso cui la Repubblica Islamica avrebbe consolidato la propria economia, ampliato i rapporti commerciali e rafforzato le proprie capacità militari dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare nel 2018 e, successivamente, nel contesto seguito agli attacchi del 7 ottobre. Secondo quanto riportato nel documento, a partire dal 2018 il Qatar avrebbe intensificato la cooperazione commerciale con l’Iran, sviluppando nuove rotte marittime che avrebbero favorito una marcata crescita dell’interscambio tra i due Paesi. Allo stesso tempo si sarebbe rafforzata anche la collaborazione nel comparto energetico, culminata in un’intesa destinata a consentire la fornitura di energia elettrica iraniana al mercato qatariota.
Alla caccia dei fondi bloccati
L’analisi attribuisce inoltre a Doha un ruolo determinante nei tentativi di liberare risorse finanziarie appartenenti all’Iran. Tra le somme oggetto delle trattative con Washington figurano circa sei miliardi di dollari custoditi in Qatar. Il rapporto sostiene che un accordo tra i vertici delle rispettive banche centrali per consentire l’accesso a tali fondi fosse stato raggiunto già........
