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L’immigrazione è un’arma: ora che colpisce il cocco del Pd si può dire

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02.08.2026

Se a pagare il conto è l’idolo spagnolo del Pd, i flussi smettono di essere un fenomeno naturale e vengono visti per ciò che sono: strumenti di pressione politica o economica. Trovare mandanti non è più complottismo, a patto che i cattivi siano Trump e Putin

Figurati se dietro non c’erano i super cattivi. Anche stavolta, forse, «ha stato Trump». E, a ben vedere, «ha stato anche Putin». Sono loro i grandi manipolatori della crisi migratoria. O comunque qualche loro famiglio. Succede che a Ceuta, exclave spagnola in Marocco, migliaia di persone superino i confini per entrare in territorio europeo. E in effetti la vicenda è sospetta.

In pochi giorni si è mobilitata una massa umana che non si era vista così copiosa dal 2021. Che cosa l’ha mossa? Difficile pensare che non abbiano pesato la promessa di Pedro Sánchez di regolarizzare centinaia di migliaia di clandestini e la recente decisione della Corte suprema spagnola secondo cui non vanno respinti con effetto immediato coloro che riescono entrare a Ceuta nuotando.

Detto questo, è ovvio che la questione possa essere ancora più articolata e complessa. Già nel 2021, quando gli spagnoli schierarono l’esercito in quattro e quattr’otto, il Marocco decise di aprire le frontiere per fare pressione sul governo iberico, e viene da pensare........

© Panorama