Lorenzo Quinn, l'intreccio di mani e cuori che porta l’infinito sulla Terra
Le mani unite in una stretta formano attraverso il movimento sinuoso delle braccia il simbolo dell’infinito. È una scultura di Lorenzo Quinn (Roma, 1966), esposta fino al 22 novembre nella sua personale “I give you my heart” presso la Galleria d’Arte Contini in Calle Larga XXII Marzo a Venezia. L’opera allude al sentimento d’amore autentico ed eterno, da cui il riferimento al segno matematico e filosofico. Le mani e i cuori sono proprio i leitmotiv fondanti della poetica del maestro e alludono entrambi all’amore. L’esposizione, in programma dal 24 aprile e organizzata in concomitanza con la 61ª Biennale d’Arte di Venezia, sarà inaugurata il 16 maggio, alle 18,30, alla presenza dell’artista.
Il gallerista Stefano Contini ci dice che questa mostra, con oltre 60 opere, è una delle più ampie di Lorenzo Quinn mai realizzate in una galleria. È incentrata sull’amore e la pace. Due sale intere sono dedicate alle opere con le mani e i cuori. È un’ulteriore conferma della loro collaborazione con Quinn perché credono che l’artista debba appropriarsi di un ruolo importante nell’arte ed è anche un loro preciso impegno. Riccarda Grasselli........
