Gli adoratori italiani della dittatura cinese
Ma quale Costituzione, ma quali diritti? Da quando Giorgia Meloni ha vinto le elezioni e Donald Trump è stato rieletto presidente degli Stati Uniti, il meglio della sinistra italiana non fa che lanciare l’allarme democratico in Occidente. Diventeremo un’autocrazia sovranista, è il mantra. Poi gli basta vedere un dittatore da vicino, per cadere in estasi in ginocchio. Gratta, gratta, il comunista viene sempre fuori. «A noi europei un poco rassicura sapere che c’è qualcuno più grosso e più composto dell’America uscita di senno, anche se è una potenza totalitaria, almeno secondo l’idea che ci siamo fatta dei diritti», scrive Michele Serra su Repubblica.
Parli per sé; il difensore della Costituzione affascinato da chi ha messo la dittatura in Costituzione al punto dal mettere in dubbio l’idea dei diritti che l’Occidente si è fatta. Delle due l’una: o l’antipatia per Trump ottenebra la sinistra al punto da farle preferire lo spietato e liberticida regime cinese, peraltro ferocemente........
