menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Videogiochi, social e chat: la jihad a portata di 14enne

1 0
yesterday

Nichilismo. Se le righe a seguire dovessero essere racchiuse in una parola, ecco sarebbe proprio questa. L’essenza del nihilismo, del nulla. Dall’altra parte della scrivania c’è Marco Lombardi. Chi è? Professore ordinario della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Il suo ufficio è nel dipartimento di sociologia. Quelli che siedono a mezzaluna attorno a lui sono Alessandra Pugnana, Alessandro Bolpagni, Silvano Lucini, Eleonora Ristuccia e Grazia Ludovica Giardini. Il loro è un super team, un gruppo di ricerca dell’Università Cattolica, che si occupa di terrorismo. Il nome operativo? ITSTIME e sui loro canali puoi trovare le loro ricerche in continua evoluzione. In un certo qual senso è stato l’algoritmo, di cui siamo tutti ostaggi, a portarci da loro. Siamo inciampati nel termine white jihad e in Italia nessuno meglio di loro può spiegarci l’evoluzione della violenza sociale e politica (poco politica poi vedremo) nella nostra Nazione.

COMPLESSITÀ La linea guida ce la fornisce Habermas, in buona sostanza serve un aumento di complessità per spiegare la complessità dei sistemi. E noi vogliamo capire come giovani, sempre più giovani - parliamo di 13enni, 14enni - finiscano per diventare terroristi, spesso inconsapevoli. «Il conflitto rende difficile la previsione e aumenta l’incertezza», mette in chiaro Lombardi. «Lo diceva Weber, la natura è caos e il sistema scientifico prova a mettere in........

© Libero Quotidiano