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Se la sinistra attacca Salvini per nascondere il fallimento della sua idea di accoglienza

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Il facciatollismo della sinistra italiana è stato smascherato tra il pomeriggio di sabato 16 maggio 2026 e la giornata di ieri. Una manciata di ore che rischiano di diventare l’emblema della- poca- credibilità dell’opposizione. Che con una disinvoltura davvero invidiabile gli esponenti dell’opposizione si sono messi ad accusare il leader della Lega Matteo Salvini di fare quello che loro stessi avevano fatto fino a poco prima: sfruttare politicamente un fatto di cronaca. Breve riassunto. Sabato una bimba è morta dopo aver affrontato con la madre un viaggio della speranza.

Un fatto atroce che la sinistra non ha esitato a cavalcare con la solita ridda di insulti al governo: «Giorgia mamma e cristiana non ha nulla da dire?» si chiedeva, su tutti, il dem Matteo Orfini. Poi arriva la notizia di Modena e le parole di Matteo Salvini sui permessi di soggiorno rilasciati con troppa facilità. E alla sinistra non è parso vero poter “cavalcare” la cronaca per attaccare l’avversario. Ma a colpire sono le argomentazioni usate. Così il leader della Lega diventa uno «sciacallo per mascherare il calo di consensi», spiega Davide Faraone (Iv); per Filiberto Zaratti (Avs) «Salvini dice stupidaggini»; i radicali sentenziano: «Salvini usa il sangue per fare propaganda»; per Angelo Bonelli (Avs), «per Salvini il dolore è un bancomat elettorale»........

© Libero Quotidiano