L'Eurofestival sabotato fa il boom di ascolti
L’Eurovision Song Contest, il carrozzone continentale di musica pop, più o meno leggera, nato settant’anni fa col nome di Eurofestival, piace sempre di più al pubblico di tutto il mondo. Decine di milioni di telespettatori europei e non solo, infatti – in barba ai boicottaggi in salsa pro Pal – hanno assistito, tifato e televotato in massa (soprattutto per il cantante di Israele, vero vincitore morale dell’edizione) che ha visto al primo posto, con 516 punti, la Bulgaria della procace cantante Dara che con la sua Bangaranga, antica danza rituale balcanica, ha fatto ballare a più non posso la Wiener Stadthalle, l’arena della capitale austriaca che ha ospitato la manifestazione, scacciando i demoni di chi, premier spagnolo Sanchez in testa, ha fatto di tutto per boicottare invece l’Eurovision. Come è noto, infatti, Spagna, Irlanda, Islanda Slovenia e Paesi Bassi non hanno partecipato alla gara, contestando proprio la presenza di Israele. Tentativo vanificato completamente dal pubblico di tutto il mondo che, chiamato a televotare i cantanti in gara per la finalissima, si è dirottato a valanga proprio sul rappresentante dello stato ebraico, Noam Bettan che con la sua Michelle ha........
