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La seconda Guerra Fredda va a cena alla Casa Bianca

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24.09.2026

Donald Trump ha voluto accogliere Xi Jinping di persona sulla pista della base aerea di Andrews, dove un presidente americano non andava incontro a un ospite dal 1962, quando John Kennedy vi aspettò il primo ministro britannico Harold Macmillan. A maggio, a Pechino, Xi aveva lasciato che Trump scendesse dall’aereo senza dargli il braccio. Oggi alla Casa Bianca il presidente cinese avrà le salve di cannone e la cena di Stato, onori e scenografia pretese dalla sua diplomazia per allietare i dossier sul tavolo: Taiwan, la guerra con l’Iran e gli americani detenuti in Cina, ma soprattutto dazi, intelligenza artificiale e nucleare. Quattro mesi fa, nella Grande Sala del Popolo, Xi aveva invitato Trump a non cadere nella “trappola di Tucidide”, espressione con cui Graham Allison, politologo di Harvard, ha trasformato in legge il giudizio dello storico ateniese sulla guerra del Peloponneso, che Sparta combatté perché temeva l’ascesa di Atene. Allison ha contato sedici casi negli ultimi cinque secoli in cui una potenza emergente ha sfidato quella dominante: dodici sono finiti in guerra. Per evitarla, sostiene il politologo, deve cambiare soprattutto chi comanda. Citata da Xi, la teoria assegna all’America il dovere di fare spazio e, se non lo farà, la colpa dello scontro.

“LA PROVINCIA RIBELLE” Nello stesso incontro Xi avvertì che Taiwan, se gestita male, porterebbe a «scontri........

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