Una vita per la cultura: dolore per la scomparsa di Massimo Marinotti
Massimo Marinotti con la compagna di vita e lavoro Monica Volpi (Foto Aprili)
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Grosseto, 14 settembre 2026 – Era convinto che nessuna persona, figuriamoci una comunità, potesse crescere davvero senza nutrirsi di cultura. Cultura nell’accezione più ampia possibile, quella fatta di confronto, scambio di opinioni – anche acceso, all’occorrenza – e tanto, tanto rispetto da parte di tutti anche per le idee non condivise. Per questo, quando nel maggio 1988 decise di fare il passo che riteneva necessario per iniziare il cammino verso questo tipo di cultura, aprì la libreria. Non un posto dove semplicemente si vendevano libri, ma una ‘libreria’ , cioè il luogo che custodisce quei libri portatori di storia, tradizioni, ideologie, idee, sogni e speranze in grado di soddisfare le curiosità o le necessità del lettore. Per dirla con le sue parole: un luogo di incontro.
Questo Massimo Marinotti ha sempre fatto, creare occasioni di incontro e confronto, quindi di crescita........
