La vittoria dichiarata che rischia di incendiare il mondo
Nella storia delle relazioni internazionali le guerre non finiscono quando qualcuno ne proclama la vittoria. Spesso, al contrario, è proprio in quel momento che cominciano a produrre le loro conseguenze più durature. Le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui il conflitto con l’Iran sarebbe stato sostanzialmente “vinto” in tempi rapidissimi, appartengono a una lunga tradizione politica: chiudere la narrazione prima che la realtà strategica presenti il conto. Ma la geopolitica raramente si lascia piegare alla retorica. Nel Golfo Persico, attraverso cui transita una quota decisiva del petrolio mondiale, la stabilità non dipende dalle dichiarazioni dei leader politici bensì dall’equilibrio fragile tra rotte energetiche, potenze regionali e interessi globali. Ed è proprio questo equilibrio che oggi appare più incerto di prima. Che le conseguenze economiche di una destabilizzazione prolungata possano essere rilevanti lo ha ricordato anche Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan Chase, una delle figure più ascoltate del capitalismo americano. Dimon ha osservato che un conflitto limitato potrebbe non produrre effetti inflazionistici significativi, ma ha avvertito che la situazione cambierebbe radicalmente qualora la crisi dovesse protrarsi e interferire stabilmente con le rotte energetiche del Golfo.
In quel caso, il problema non sarebbe soltanto il prezzo del petrolio ma la stabilità dell’intero sistema economico globale. Il problema principale non risiede tanto nella dimensione strettamente militare del conflitto quanto nella sua dimensione energetica e geopolitica. Il Golfo Persico rappresenta uno dei nodi più sensibili del sistema economico mondiale e lo Stretto di Hormuz costituisce uno dei principali colli di bottiglia attraverso cui transita una quota rilevantissima del petrolio globale. Qualsiasi destabilizzazione di questa area produce inevitabilmente effetti immediati sui mercati energetici, sulle rotte commerciali e, di conseguenza, sull’intero sistema economico........
