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Livorno, rifiuti sepolti dagli operai sulle sponde del Rio Maggiore: sequestrato il cantiere dell’alluvione

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23.09.2026

Livorno, rifiuti sepolti dagli operai sulle sponde del Rio Maggiore: sequestrato il cantiere dell’alluvione

Rinvenuti centinaia di metri quadri fra demolizioni edilizie, plastiche e metalli non trattati

LIVORNO. Demolizioni edilizie. Plastica. Ma non solo: perfino metalli. Rifiuti non trattati fatti sparire, sotterrati e utilizzati per i lavori di stombamento del rio Maggiore, quelli post-alluvione fra i quartieri di Ardenza e La Rosa. Siamo a Livorno. «Li abbiamo visti mentre li interravano, era chiaramente spazzatura», sostengono alcuni residenti. Così, dopo aver avvisato la polizia provinciale, nel pomeriggio di martedì 22 settembre gli agenti di Palazzo Granducale sono intervenuti in forze fra via Carlo Cattaneo e via dei Pensieri sequestrando parte del maxi-cantiere dopo aver rinvenuto centinaia di metri quadri di rifiuti non pericolosi usati per uno scopo che – secondo l’accusa – non risulta assolutamente idoneo per quelle finalità, cioè la conclusione degli interventi di stombamento necessari dopo la terribile alluvione che nella notte fra il 9 e il 10 settembre di nove anni fa seminò morte e distruzione a Livorno, uccidendo Gianfranco Tampucci, Roberto Vestuti, Martina Bechini, Raimondo........

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