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Il quadretto d'amore tra Merz e Meloni s'è già scheggiato

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22.02.2026

Lo scorso gennaio il cancelliere tedesco è arrivato nella Capitale con dieci ministri e se n'è andato con sette intese firmate e due accordi quadro. Un grande successo. Ma la divergenza di opinioni sull'amministrazione trumpiana ha oscurato i cieli di Roma e Berlino

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Ametà Seicento Camillo Pamphilj fece scandalo chiedendo a suo zio, Papa Innocenzo X, di dargli il permesso di lasciare la porpora cardinalizia. Ma quando lo zio Papa apprese che il nipote l’aveva fatto per sposare Olimpia Aldobrandini – una ricca donna, erede di un cospicuo patrimonio familiare – fu assai deluso. Come del resto la madre di Camillo. Per entrambi, la donna non era all’altezza della sua famiglia. Perciò si opposero al matrimonio e decisero di disertare addirittura la cerimonia. Gli sposi furono banditi dai palazzi apostolici fino alla nascita del primogenito. Costretti a vivere a Frascati. E così, anni dopo, quando all’interno di Villa Pamphilj, a Roma, si terminava la costruzione del Casino del bel Respiro, un bellissimo edificio d’ispirazione palladiana, Camillo e Olimpia vollero uno spazio in cui sentirsi sempre a proprio agio. Il “Vestibolo degli amori difficili” lo chiamarono. Si trova al piano inferiore. Attraversandolo si accede al Giardino segreto. E’ decorato da dipinti che raccontano gli amori difficili nella mitologia classica, le tribolazioni e i tormenti degli dei.

E’ in questa sala che la presidente del consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto, il 23 gennaio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nella sua visita di lavoro a Roma. Sebbene i rapporti tra Germania e Italia, ha detto Meloni, non siano affatto complicati, anzi “non sono mai stati così buoni” come oggi. Merz è arrivato con dieci ministri, sette le intese firmate, due accordi quadro. Un lungo elenco di convergenze politiche: il Mercosur, la sburocratizzazione dell’Unione Europea, la cooperazione militare, l’Ucraina, l’inversione del Green deal, l’automotive. Ma, soprattutto, l’atteggiamento da tenere nei confronti dell’America di Trump: non di sfida, come vuole il presidente francese Macron, ma pragmatico, collaborativo. Roma e Berlino allineati come i pianeti del sistema solare. Anche la Frankfurter Allgemeine Zeitung dice che “con l’Italia va meglio che con la Francia”. L’evento si racconta come ancora più eccezionale nel mondo della destra italiana. Dove si sogna l’intesa italo-tedesca al posto del motore franco-tedesco. Ma il quadretto dell’amore nascente, alla vigilia di San Valentino, si è scheggiato. Il cancelliere Merz parla alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, dove l’anno scorso il vicepresidente statunitense J. D. Vance prese a schiaffi l’Europa, e dice che le politiche di Trump hanno causato una “profonda frattura” tra gli Stati Uniti e l’Unione. “La libertà di parola qui in Europa finisce dove inizia la dignità umana” dichiara Merz, attaccando le battaglie culturali del movimento Maga, “che non sono le nostre”. “Noi non crediamo nel protezionismo e nei dazi, ma nel libero mercato”. E,........

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