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Anche i pallet hanno un’anima. L’economia civica di Palm

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19.01.2026

L’ultima conferma è stata, a ottobre, l’inclusione nella classifica delle 100 aziende più sostenibili d’Italia da parte del Sustainability Award 2025, promosso da Kon Group, Elite, Azimut Italia e Open-es, con il Politecnico e la Cattolica di Milano come partner scientifici, ma nei suoi 45 anni di vita la Palm di Viadana ha messo in fila una lista di attestazioni, riconoscimenti e premi così lunga che a sciorinarla per intero non basterebbe tutto lo spazio a disposizione. Per limitarci alle tappe essenziali: nel 1996 la certificazione Iso 9001:2015 per il “quality management”; nel 2003 e 2004 le patenti Fsc e Pefc, per la corretta gestione sostenibile e legale delle foreste e quindi della materia prima legno; nel 2017 è diventata la prima azienda a livello mondiale nel settore degli imballaggi in legno a percorrere l’evoluzione in B Corp, impegnativa classificazione che distingue, in sostanza, le (pochissime) imprese capaci di generare più risorse economiche, sociali e ambientali di quante ne consumino; nel 2020, poi, la qualifica di Società Benefit, il che la impegna, per statuto, a perseguire oltre a un equo profitto, altre quattro finalità di “beneficio comune”, ossia l’utilizzo di una filiera del legno sostenibile, l’inclusione e la valorizzazione dei collaboratori, la creazione di valore condiviso per la comunità locale e il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030.

Insomma, Palm Spa Società Benefit ha iniziato a impegnarsi seriamente nell’adozione dei criteri Esg (Environmental, Social, Governance) molto prima che questa sigla diventasse una moda stucchevole e che i “pollici verdi” della Commissione europea ne facessero la propria bandiera. E non c’è traccia di furbetteria da greenwashing né di alcun eco-estremismo in Primo Barzoni, presidente e amministratore delegato dell’azienda. «Non sono un ambientalista», dichiara a Tempi, «ma credo nell’approccio dell’“economia civica”, che deve per forza comprendere le tre dimensioni: economica, sociale e ambientale».

Primo Barzoni, presidente e amministratore delegato di Palm Spa Società Benefit (foto Tempi)

La «visione cristiana» di papà Guido

In effetti, nella pronuncia non proprio british di questo imprenditore settantenne della provincia di Mantova, quei fumosi termini inglesi smettono presto di suonare come chiacchiere promozionali e si riempiono di significati precisi e concreti. Semplicemente, nella mentalità di Palm “sustainability” significa........

© Tempi