Preghiere e diplomazia. Papa Leone XIV ha delle “armi” che Trump non conosce
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Preghiere e diplomazia. Papa Leone XIV ha delle “armi” che Trump non conosce
«La guerra divide, la speranza unisce. La prepotenza calpesta, l’amore solleva. L’idolatria acceca, il Dio vivente illumina». Sono state parole decise quelle usate ieri da papa Leone XIV durante il rosario per la pace. «Alziamo allora lo sguardo! Rialziamoci dalle macerie! - ha detto papa Prevost - Niente ci può chiudere in un destino già scritto, nemmeno in questo mondo in cui sembrano non bastare i sepolcri, perché si continua a crocifiggere, ad annientare la vita, senza diritto e senza pietà». E poi: «La preghiera ci educa ad agire. Le limitate possibilità umane si congiungono nella preghiera alle infinite possibilità di Dio. Pensieri, parole e opere infrangono, allora, la demoniaca catena del male e si mettono a servizio del Regno di Dio: un Regno in cui non c’è spada, né drone, né vendetta, né banalizzazione del male, né ingiusto profitto, ma solo dignità, comprensione, perdono. Abbiamo qui un argine a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile ...
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