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La scienza guida la fiducia, la politica resta in coda

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22.09.2026

I risultati di una recentissima ricerca condotta dall’Ipsos – soggetto tra i più autorevoli nel settore delle indagini di mercato nel mondo – forniscono elementi non trascurabili per comprendere il momento e quello che ci aspetterà nel prossimo futuro.

Comprendere, forse è troppo, ma per offrire un orientamento e un indirizzo che aiuti a capire il momento, questo indubbiamente sì. L’Istituto ha condotto un sondaggio su d’un campione costituito da 31 Paesi del mondo, assortito secondo criteri scientificamente attendibili, per verificare il grado di credibilità nella comunità dei cittadini di varie categorie sociali. Si va dagli imprenditori ai chierici, dai giornalisti agli scienziati, dai pubblici funzionari ai sondaggisti, dagli insegnanti ai personal trainer dagli avvocati ai politici e via dicendo.

In sintesi, la logica dell’indagine è consistita nel verificare, all’interno di una mappa della società contemporanea articolata in modo multiforme e rappresentativo, quali campi dell’organizzazione collettiva riscuotano maggiori consensi. Consensi, non nel senso del successo politico, bensì in termini di fiducia ed affidabilità. In chi, in buona sostanza, le persone comuni ritengono si possa riporre il proprio affidamento. Bene.

Al vertice della classifica mondiale – almeno del diversificato mondo nel quale la ricerca è stata condotta – sono gli scienziati. In coda – buoni ultimi – dopo pubblicitari e gli influencer protagonisti dei social media, ci sono i politici, sì proprio loro. I primi, gli scienziati, con una base di consensi del 64%; i secondi, i politici, si attestano al 12.

Non avete letto male. Praticamente, nessuno confida più nella dirigenza........

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