Politica e doppi pesi che dividono l’Italia
Gentile Direttore, quanto accaduto a Chiomonte, in Val di Susa, dove, com’è noto, sono in corsa i lavori per la galleria che collegherà la Francia all’Italia con treni di Alta Velocità per merci e passeggeri, è di una gravità assoluta che non ammette “se” e “ma”, come purtroppo avviene quando, alla fonte di ogni improvvida iniziativa, c’è anche una buona copertura politica.A Chiomonte non c’è stata solo una manifestazione “No Tav”, seppure violenta, come tante altre volte, anche nel recente passato. Questa volta si è trattato di una vera e propria “guerriglia”, organizzata nei minimi particolari per un assalto allo Stato; quasi una “prova” di come si possano raggirare le leggi e le norme di pubblica sicurezza senza essere minimamente puniti.Il questore di Torino ha parlato di almeno 1.800 anarchici identificati, il che fa comprendere le “forze rivoluzionarie” dispiegate contro l’Autorità costituita. Ma la “prova generale” è andata ben al di là del numero degli “incappucciati”: è stata una prova di mobilitazione generale per dimostrare come, nel crimine, si riesca a coinvolgere una........
