Moglie e figlia uccise con la ricina, Gianni Di Vita tre volte in questura. La borsa da donna e la pista dell’amante segreta: “Antonella voleva divorziare”
Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne morte avvelenate dalla ricina, viene portato in Questura
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Campobasso – Una borsa, due studi da commercialista, una casa passati (e in parte ripassati) al setaccio. Un uomo che sale su una volante, stretto tra due agenti, e poi si dice “serenissimo”. Nove mesi dopo la morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15, avvelenate dalla ricina il 27 e il 28 dicembre, il giallo di Pietracatella cambia marcia.
Gli uomini della Squadra mobile di Campobasso e del Servizio centrale operativo hanno perquisito gli uffici di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime: uno a Pietracatella, di fronte alla casa di famiglia ancora sotto........
