Pestato a morte nel parcheggio, arrestato il sesto giovane: “Infierì su Nicola Musiani mentre era semi-incosciente”
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Ravenna, 18 settembre 2026 – Forlimpopoli, dove abita. Rimini, dove quella notte era andato con gli amici prima della discoteca. E poi Pinarella, dove Nicola Musiani era stato pestato a morte. E il giorno dopo la dichiarazione di decesso, era partito per l’Olanda. E da lì forse qualche giorno a Lido Adriano, di sicuro in Tunisia. Un peregrinare quasi frenetico che si è concluso ieri mattina a Sant’Agata Bolognese tra le braccia dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna. I militari, che non avevano mai mollato la presa, dopo un pedinamento che eravamo abituati a vedere solo nei film, se lo sono andati a prendere mentre lavorava (fa l’operaio) “in cambio“ di un blocco di fogli: l’ordinanza di custodia cautelare in carcere vergata dal gip Andrea Galanti su richiesta del pm Angela Scorza. E con Ibrahim Ben Amara fanno sei.
Il 18enne arrestato per l’omicidio in concorso
Il giovane – 18 anni compiuti a marzo, nato a Forlì, residente a Forlimpopoli e di origine magrebina – è il sesto finito dentro per l’omicidio in concorso, aggravato dai futili motivi, del 53enne Musiani, pestato con calci, pugni, sassate, bottigliate e perfino centrato con una bicicletta, verso le 4 del 19 luglio sul piazzale di........
