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Malattie infiammatorie intestinali e nutrizione: il paradosso che colpisce 50mila italiani

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22.05.2026

Una nuova indagine nazionale rivela un vuoto assistenziale nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali: il 20% dei pazienti è già a rischio nutrizionale. Parte la campagna “Perdi peso? Non perdere tempo!” con screening e test online.

C’è un paradosso che attraversa silenziosamente la gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) in Italia: si curano sempre più efficacemente i sintomi e l’infiammazione con i farmaci, ma si continua a trascurare uno degli aspetti più determinanti per la prognosi del paziente, ovvero lo stato nutrizionale. Secondo una nuova indagine nazionale promossa da AMICI Italia, ben 4 pazienti su 5 non hanno mai ricevuto una valutazione nutrizionale o non ne hanno memoria. Un dato che fotografa un vuoto strutturale nella presa in carico di una patologia cronica complessa come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che in Italia colpisce circa 250mila persone. Il risultato è tutt’altro che marginale: circa il 20% dei pazienti con MICI si trova già in una condizione di rischio nutrizionale, pari a circa 50mila cittadini in potenziale pericolo clinico.

“Curiamo l’intestino con i farmaci, senza però preoccuparci della nutrizione”, è la sintesi amara che emerge dall’indagine presentata alla vigilia della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Per colmare questo gap assistenziale, AMICI Italia........

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