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Non solo Premio Strega: dai giovani alla saggistica, tutti i premi paralleli del 2026

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28.06.2026

Michele Mari vince lo Strega Giovani, Leila Guerriero lo Strega Europeo. Per la Saggistica annunciata la cinquina finalista.

Il Premio Strega non è più soltanto la grande notte della narrativa italiana. Attorno al riconoscimento principale si è costruito negli anni un sistema di premi paralleli che allarga il campo della lettura e misura altre temperature del presente: quella dei ragazzi, quella europea, quella della saggistica, quella della traduzione e delle idee che provano a decifrare un mondo sempre più complesso.

Nel 2026 questo ecosistema racconta tre direzioni precise. La forza del romanzo, con Michele Mari premiato anche dai giovani lettori. Il peso della memoria storica e politica, con Leila Guerriero vincitrice dello Strega Europeo. E il ritorno della saggistica come strumento per leggere il presente, dall’intelligenza artificiale alla destra tedesca, dal caso Mattarella alla medicina, fino al rapporto tra Oriente e Occidente.

Michele Mari vince il Premio Strega Giovani

Il Premio Strega Giovani 2026 è andato a Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi). A votarlo è stata una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, provenienti da scuole italiane e straniere. Il romanzo ha ottenuto 83 preferenze su 579 voti espressi. Al secondo posto si è classificato Marco Vichi con Occhi di bambina (Guanda), al terzo Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori).

È un dato interessante, perché il libro di Mari non è una lettura accomodante. Parte da un gruppo di ex alunni della III A che, dopo l’esame di maturità, stringono un patto destinato a seguirli fino alla morte. Quello che sembra un gioco diventa una sfida feroce per restare in vita il più possibile. Dentro ci sono la scuola, il tempo, la memoria, la........

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