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Merz fa il duro con Putin che sfotte l'Ue

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02.09.2026

All’alba del 4 agosto un dipendente dell’aeroporto di Lipsia-Halle ha visto un drone sull’asfalto. Dentro c’erano esplosivo militare e un detonatore difettoso. Il velivolo aveva urtato l’ala di un cargo Antonov ucraino, dove stanno i serbatoi. Secondo Arndt Freytag von Loringhoven, già vicedirettore del Bnd, l’intelligence estera tedesca, era Semtex militare, l’esplosivo plastico della strage di Lockerbie: a tanto, ha detto al Washington Post, non si era mai arrivati.

Ieri, 28 giorni dopo, il governo tedesco ha detto chi è stato. In conferenza stampa i ministri Alexander Dobrindt, all’Interno, e Johann Wadephul, agli Esteri, hanno spiegato che configurazione del drone, componenti, innesco ed esplosivo sono noti da altre operazioni russe, che a eseguire l’attentato sono stati agenti di basso livello reclutati su internet, e che le tracce dei mandanti portano in Russia. Poi la rappresaglia: il consolato russo di Bonn, l’ultimo rimasto in Germania, chiuderà il 18 settembre, così come un centro culturale russo di Berlino che fungerebbe da centro di intelligence, i controlli sui russi in ingresso si stringeranno, aumenterà la pressione sulla flotta ombra. A Mosca tremano: il Cremlino ha fatto sapere che risponderà «a qualunque........

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