Le parole che salvano l'Occidente
Mai come oggi l’Occidente è sul banco degli imputati. L’attacco proviene da altre culture e civiltà che ne contestano i valori, ma anche da forze e movimenti presenti al suo interno. Già quest’ultimo dato dovrebbe far riflettere: raramente nella storia si è vista una civiltà che ospita e tollera i propri nemici. Ciò significa che la promessa di libertà e pluralismo su cui si è costruita la nostra mentalità, che ha preteso e pretende a ragione di essere universale, non è stata disattesa. E che anzi non molte istanze critiche ad essa rivolta sono state discusse e, nella misura del possibile, integrate. La nostra identità non è infatti statica o fissa, ma evolve continuamente con la storia, senza però che siano traditi i suoi principi fondanti. Il problema degli ultimi anni è però che sia i nemici esterni, come per esempio l’islamismo radicale, sia soprattutto quelli interni hanno preso il sopravvento dominando e indirizzando il dibattito pubblico.
Si è così creato, negli ambienti intellettuali ma non solo, una sorta di senso comune basato su palesi distorsioni storiche e teoriche, che guarda fra l’altro come prospettiva a soluzioni francamente........
