Serie A, tutti gli episodi arbitrali della sesta giornata: cosa dice il regolamento
La sesta giornata di Serie A appena andata in archivio ha visto molti episodi che hanno fatto riaprire ferocemente il dibattito sulle decisioni arbitrali prese e sugli interventi del VAR. Particolare clamore è suscitato dai match Como-Roma, Napoli-Frosinone e Sassuolo-Milan fra espulsioni e rigori dati (e non). Ma non solo questi, andiamo a vedere tutte le situazioni che hanno portato alle decisioni dei direttori di gara in campo e ai controlli del VAR, grazie alla lente del regolamento.
Inter-Parma, calcio di rigore per fallo su Esposito: il regolamento
Pio Esposito controlla il pallone con il piede destro, non riesce a proseguire la propria corsa perché Diego Carlos arriva in ritardo prendendo il collo del piede dell’avversario. Il VAR richiama Bonacina per assegnare il calcio di rigore considerandola semplicemente una negligenza. Infatti il giocatore del Parma non è stato ammonito, anche se l’intervento è sulla parte alta del piede.
“Negligenza significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è necessario alcun provvedimento disciplinare”.
Diego Carlos-Pio Esposito, perché è intervenuto il Var
Non trattandosi di un contatto o di un contrasto per il possesso del pallone, l’intervento del Var segue la linea spiegata da Orsato prima della sosta: se c’è un intervento totalmente in ritardo non per la conquista del pallone, il VAR deve intervenire perché si tratta di chiaro ed evidente errore.
Napoli-Frosinone, calcio di rigore per fallo su Hojlund: il regolamento
Il giocatore del Napoli è in vantaggio e corre verso l’area di rigore, c’è una serie di contatti tra i due giocatori, con l’ultimo decisivo tra il piede sinistro di Cittadini e il piede destro dell’attaccante, una sorta di piccolo sgambetto: da qui l’arbitro decide di fischiare il calcio di rigore.
Da regolamento lo sgambetto è presente tra le azioni punibili sempre se fatto con negligenza, ma qualsiasi infrazione, se fatta in una situazione che interrompe una promettente azione d’attacco avversaria, porta all’ammonizione se avviene fuori dall’area di rigore, a nessun cartellino se commessa con l’intenzione di giocare il pallone e se accade dentro l’area. Al contrario, se l’azione è valutata come chiara opportunità negata di segnare, il cartellino in area di rigore diventa giallo.
“Se un calciatore, all’interno della propria area di rigore, commette un’infrazione contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e l’arbitro assegna un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere ammonito se l’infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone o da una contesa per il pallone; in tutte le altre circostanze (ad esempio:........
