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Primarie per il campo largo: un’impasse pericolosa

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31.08.2026

L’ossessione della sinistra per la democrazia procedurale (primarie sì/primarie no, primarie riservate agli iscritti dei partiti del centrosinistra o aperte a tutti, con ballottaggio o no?) rischia di trasformarsi nel suo più clamoroso autogol. Il “campo largo” si è infilato da solo in un vicolo ceco da cui sarebbe per lui assai problematico uscire senza lasciare sul campo credibilità e coesione. Dopo averle invocate a gran voce come lo strumento supremo di legittimazione popolare, sarebbe un boomerang politico bocciarle. La coalizione non può dire «abbiamo scherzato» ed eliminarle. Perderebbe la faccia di fronte al proprio elettorato. Pur tuttavia, la prospettiva di celebrarle fa tremare i polsi ai vertici dei partiti. Non è un caso che una figura di peso del Pd come l’ex ministro Roberto Speranza abbia espresso ad alta voce il timore, fino a poco fa doverosamente taciuto, che consultazioni referendarie siano portatrici di gravi, irreparabili danni........

© La Provincia di Como