menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Uccise a fucilate moglie e figliastra, ribaltata la sentenza: «Nessun motivo umanamente comprensibile»

22 0
17.02.2026

Uccise a fucilate moglie e figliastra, ribaltata la sentenza: «Nessun motivo umanamente comprensibile»

Montefusco il 13 giugno 2022 assassinò Gabriela e Renata a fucilate

CASTELFRANCO. Nessun motivo «umanamente comprensibile», contrariamente a quanto era stato scritto nero su bianco dalla Corte d’Assise del tribunale di Modena. Ma «finalità ritorsive» e una necessità di affermare – o riaffermare – il proprio ruolo. Così la Corte d’Assise d’Appello di Bologna motiva la decisione con cui ha riformato la sentenza per Salvatore Montefusco, l’imprenditore 72enne accusato del duplice femminicidio della moglie Gabriela Trandafir (dalla quale si stava separando) e della figlia di lei Renata, che aveva 22 anni. Infatti, se in primo grado l’uomo era stato condannato a trent’anni, in Appello per lui la pena era stata aggravata: ergastolo. La sentenza è stata emessa a settembre e nelle scorse ore sono state rese note le motivazioni. Il primo grado Era stata una mattanza. L’unico sopravvissuto era stato il figlio, allora minorenne, che dopo avere provato a difendere la madre era andato in strada a chiedere aiuto. Era il 13 giugno 2022. Moglie e figlia di lei uccise a fucilate. La procura aveva chiesto l’ergastolo in primo grado: «Ha agito come in una battuta di caccia», aveva ribadito in aula........

© La Nuova Ferrara