Le ragioni di una sconfitta
Diverse sono le cause che hanno provocato la sconfitta della riforma costituzionale nel recente referendum: tuttavia, esse in realtà sono semplici effetti della situazione generale in cui purtroppo da tempo versa la società italiana.
Tale situazione, a carattere generale e che può essere colta nella prospettiva di una “antropologia sociale”, rappresenta lo sfondo dal quale scaturiscono quegli effetti, che subito dopo saranno qui brevemente esaminati.
Un tale sfondo è dato dal fatto che in Italia da almeno tre decenni, si è costituito un blocco di potere tendenzialmente monolitico e che risulta inscalfibile da parte di qualunque iniziativa non condotta con il massimo della coesione e della efficacia possibili, come si è visto con il referendum.
Un tale blocco di potere è costituito dai grandi giornali, da scuola e Università, da enti pubblici, da parte consistente della magistratura riunita nella Associazione Nazionale Magistrati, da case editrici, da sindacati, da emittenti televisive, da circuiti bancari e finanziari, dalle grandi multinazionali, dai partiti politici di una finta sinistra che al polso ostenta il “Rolex” – ma non di autentica sinistra che anzi ne sono fieri oppositori – i quali ne suggellano la necessaria rappresentanza politica.
Si badi. Non si pensi a complotti occultamente posti in essere dalle anime nere di tali comparti sociali.
Nessun complotto, semplicemente perché non è per nulla necessario: infatti, le linee direzionali del movimento di ciascun comparto si muovono in modo autonomo, ma per convergere tutte nel medesimo agglomerato di potere che tutti e ciascuno li sostiene.
Così, per esempio, se una banca controllata da un partito di sinistra intenda fagocitarne una più piccola per incrementare il proprio portafoglio, immediatamente si mobiliteranno – senza che occorra neppure sollecitarne l’intervento – sindacati per applaudire alle nuove forze produttive che avanzano, emittenti televisive e giornali che ne proporranno una lettura ottimistica e illuminante, Università che organizzeranno convegni e giornate di studio su simili operazioni bancarie, viste come una panacea per l’economia, editori che prontamente propizieranno un “instant book” per narrare questa nuova e promettente operazione di finanza privata che però farà certamente molto bene al settore della economia pubblica e via di questo passo.
Ovviamente, questo era solo un esempio che tuttavia vale come paradigma di riferimento per ogni altro caso a parti invertite.
Il sistema........
