Schröder, Globus e il valore di un amico al Cremlino
La nomina di Gerhard Schröder nel Consiglio di sorveglianza di Hyperglobus, la società che gestisce in Russia la catena di supermercati Globus, potrebbe apparire a prima vista come l’ennesimo capitolo della controversa relazione tra l’ex cancelliere tedesco e Mosca. In realtà, racconta qualcosa di più importante: il modo in cui, nella Russia di oggi, il confine tra economia, politica e relazioni personali è diventato sempre più sottile. Schröder è entrato nel Consiglio di sorveglianza della società pochi giorni dopo che il Cremlino aveva posto la filiale russa del gruppo tedesco Metro sotto amministrazione temporanea, sottraendo alla casa madre il controllo operativo delle attività nel Paese, pur lasciandole formalmente la proprietà. Altre società occidentali hanno conosciuto provvedimenti analoghi. È in questo contesto che la presenza dell’ex cancelliere assume un significato particolare. È difficile ignorare il valore politico di una figura che da oltre vent’anni intrattiene un rapporto personale con Vladimir Putin e che, anche dopo il 24 febbraio 2022, ha continuato a mantenere aperti i propri canali con Mosca. La questione, quindi, non riguarda soltanto Schröder. Riguarda il valore che può assumere oggi, per un’impresa operante in Russia, la capacità di accedere al potere politico. Ed è forse questo l’aspetto più interessante della vicenda. La Russia ha progressivamente costruito un sistema nel quale la permanenza delle aziende occidentali sul proprio territorio non dipende più esclusivamente dalle normali regole del........
