Africa occidentale: kush, una droga da globalizzazione?
L’Africa sub sahariana e saheliana, oltre essere minata dall’espansionismo jihadista che fatalmente sta scuotendo contesti sociali già profondamente instabili, è ora colpita dai devastanti effetti della diffusione di una nuova droga sintetica chiamata kush. In particolare dalla Sierra Leone, dove è iniziata la produzione della kush, si è diffusa rapidamente in Liberia e Guinea; in questi Stati viene consumata soprattutto da giovani sotto i 30 anni, ma gradualmente sta coinvolgendo anche donne e uomini adulti. Una droga dagli effetti devastanti che porta i consumatori a cadere improvvisamente in una condizione di catalessi.
Questa droga chimica ha una grande facilità di diffusione, soprattutto grazie ai costi molto contenuti facendo sì che la fascia di tossicodipendenti comprenda anche disoccupati ed emarginati. I consumatori sono chiamati “kushmen”, la kush è particolarmente diffusa nei centri più grandi come Monrovia, capitale della Liberia e Freetown, capitale della Sierra Leone, ma essendo in rapida espansione, sta investendo molteplici paesi dell’Africa occidentale, rappresentando l’orrido volto di una criticità sociale non immaginata. Una criticità che mette in scena figure di giovani uomini e donne che, come zombie, con deambulazione precaria, sguardo perso nel vuoto, e corpi spesso segnati da ferite, piaghe ed infezioni, vengono visti vaganti sui marciapiedi e sulle strade trafficate nella totale........
