Silvia Morrone: “Per uscire dalla violenza bisogna imparare a guardare”
La giornalista e criminologa, Silvia Morrone, esperta di violenza di genere, racconta il potere della consapevolezza nei suoi libri Occhi negati. Pensieri senza nome e Resta con te. Vivere la violenza di genere e venirne fuori.
Ci sono relazioni che, anziché nutrire, consumano lentamente. Legami in cui l’amore si confonde con il controllo, l’amicizia diventa manipolazione e la sofferenza finisce per essere considerata normale. Riconoscere questi meccanismi non è sempre facile, soprattutto quando a ferirci è una persona alla quale abbiamo affidato fiducia e sentimenti.
In Occhi negati. Pensieri senza nome, il suo ultimo libro, Silvia Morrone, giornalista, criminologa ed esperta di violenza di genere, esplora attraverso la finzione le dinamiche delle relazioni tossiche, restituendo spazio a emozioni spesso inespresse. Un percorso che si intreccia con quello del precedente volume, Resta con te. Vivere la violenza di genere e venirne fuori, dedicato a Giulia Cecchettin, con la prefazione di Gino Cecchettin, nel quale l’autrice raccoglie le testimonianze di donne sopravvissute alla violenza. Due libri diversi, un messaggio comune: riconoscere il male è il primo passo per ritrovare la libertà e sé stessi.
In Occhi negati. Pensieri senza nome sceglie la finzione per raccontare relazioni non sane, attraversate da delusioni, sensi di colpa e consapevolezza. Perché ha sentito il bisogno di affidarsi alla narrazione immaginaria per esplorare dinamiche così reali e dolorose?
La fantasia è affine alla libertà. È una parola che chi vive un rapporto non sano spesso non conosce. Non conoscere significa vivere di limiti, e vivere di limiti vuol dire stringersi tra tre mattonelle.
Ho sentito inevitabile allungare il mio orecchio all’inespresso attraverso l’immaginazione: una pagina bianca che inviti ad aprirsi. Si può uscire. Chi è invischiato nell’inenarrabile ha bisogno di saperlo. Attraverso queste pagine voglio restituire una possibilità: essere liberi, libere di scegliere.
Il titolo Occhi........
