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Livorno, quattro cittadini su dieci soffrono di ipertensione e non lo sanno: «Uno dei principali fattori di rischio per infarto o ictus»

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28.09.2026

Livorno, quattro cittadini su dieci soffrono di ipertensione e non lo sanno: «Uno dei principali fattori di rischio per infarto o ictus»

A parlare è Emilio Maria Pasanisi, primario della Cardiologia dell’ospedale di Livorno, che è il direttore, insieme a Umberto Baldini, della 23esima edizione del congresso LivornoCuore

LIVORNO. Secondo una recente indagine, quattro pazienti su dieci sono ipertesi senza saperlo. Emilio Maria Pasanisi, primario della Cardiologia dell’ospedale di Livorno, è il direttore, insieme a Umberto Baldini, della 23esima edizione del congresso LivornoCuore, che ogni anno richiama in città grandi specialisti del panorama cardiologico italiano. E tra i temi al centro dei lavori - in programma dal 1° al 3 ottobre all’Hotel Rex di Antignano - ci sarà anche l’ipertensione arteriosa.

Dottore, ancora oggi tante persone non sanno di avere la pressione alta. Come mai?

«Perché l’ipertensione, soprattutto quando è lieve, non dà sintomi. È questo che la rende pericolosa: una persona può avere valori elevati per anni e sentirsi perfettamente bene. Ma l’ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus, fibrillazione atriale e insufficienza renale. Il problema è che quando dà un segnale, spesso il danno è già iniziato».

Quindi non dobbiamo aspettare i sintomi.

«Assolutamente no. Bisogna misurare la pressione e fare controlli periodici. Anche un semplice esame delle urine può darci informazioni importanti: la presenza di albumina, che normalmente non dovrebbe essere presente in quantità significative, può indicare un danno del filtro renale. E il rene è uno degli organi maggiormente esposti alle conseguenze dell’ipertensione».

Ma se la pressione è solo lievemente alta bisogna subito prendere farmaci?

«Non necessariamente. Se l’ipertensione è lieve e il rischio cardiovascolare complessivo è basso, il primo intervento è migliorare lo stile di vita. Quando invece si sommano........

© Il Tirreno