I ragazzi scivolano sul più bello. In finale di coppa ci va l’Atalanta
Azione di gioco del Sassuolo Primavera
Sassuolo: Guri; Appiah (12 s.t. Benvenuti), Macchioni, Vezzosi (37’ s.t. Cardascio); Campani (1’ s.t. Gjyla), Tampieri (24’ s.t. Cornescu), Acatullo, Frangella, Costabile; Kulla, Barry (13’ s.t. Negri). All. Bigica (Nyarko, Seminari, Amendola, Daldum, Petito, Barani)
Atalanta: Anelli; Ramaj, Parmiggiani (33’ s.t. Rinaldi), Isoa; Artesani (33’ s.t. Gasparello), Arrigoni, Camara (33’ s.t. Cakolli), Ruiz (26’ s.t. Galafassi), Leandri; Pedretti, Baldo (41’ s.t. Bono). All. Bosi (Leto, Cojocariu, Mungari, Aliprandi, Mouisse, Frascolla)
Reti: 34’ p.t. Pedretti, 32’ s.t. Camara
Note: espulso (20’ s.t.) l’allenatore dell’Atalanta Bosi per proteste, ammonito Negri. Rec. 0 e 6’.
Si ferma in semifinale la corsa della Primavera neroverde, battuta a domicilio da un’Atalanta che si prende la finalissima di Coppa Italia con un gol per tempo. Recrimina, il Sassuolo, a lungo in partita me non incisivo quanto gli ospiti. Più efficaci sotto la porta avversaria di quanto non siano stati i neroverdi, che le loro chances le hanno avute, prima e dopo il gol con cui Pedretti ha sbloccato il match, senza tuttavia sfruttarle appieno. E, detto che l’Atalanta ha colpito un palo in avvio di ripresa mentre il Sassuolo ha sfiorato il pari con Gjyla allo scoccare dell’ora di gioco, resta da aggiungere come tutto si sia compiuto a ridosso del minuto 75. Parmiggiani ha strattonato Negri al limite dell’area atalantina, l’arbitro ha fatto proseguire e sulla ripartenza Kamara ha segnato il raddoppio. Sintesi perfetta del momento della Primavera neroverde, punita ben oltre i suoi demeriti e che adesso deve resettare in vista della corsa-salvezza che la aspetta in campionato.
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