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Tifosi fanesi aggrediti, Mei ringrazia il Vismara per la solidarietà

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20.03.2026

L’Alma Fano attraverso il suo presidente Giovanni Mei ha voluto pubblicamente ringraziare il Vismara Calcio per la solidarietà espressa nei...

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L’Alma Fano attraverso il suo presidente Giovanni Mei ha voluto pubblicamente ringraziare il Vismara Calcio per la solidarietà espressa nei confronti dei tifosi fanesi che sabato scorso a Cattolica, prima della partita, sono stati aggrediti da una quarantina di giovani col volto coperto, forse tifosi riminesi.

Quest’ultimo episodio, con lo strascico di polemiche sulla decisione di disputare questa come altre partite in campo neutro, dimostra innanzitutto la difficoltà obiettiva di dover gestire una squadra come il Fano che ha un largo seguito di tifosi – solamente i due club organizzati, Fanesi e Panthers ‘77, "spostano" circa 200 tifosi per volta – in un campionato, quello di Promozione, dove gli impianti sportivi non possono disporre di strutture adeguate per tenere separate e controllate tifoserie così "calde" e numerose.

Non è la prima volta che l’Alma gioca in campo neutro, il che comporta costringere anche la squadra di casa a dover affrontare una certamente non voluta trasferta, con tutto quel che ne consegue in termini organizzativi per società di queste categorie, come pure comporta il fatto che si debbano disporre servizi di ordine pubblico adeguati che di solito non sono necessari per questo tipo di campionato. Non solo per evitare contatti tra tifosi delle due squadre, perché se a questo ci si aggiungono anche gli agguati di frange di tifosi di squadre avversarie "poco amiche" ecco che ogni partita esterna dell’Alma rischia di diventare ad alto rischio difficilmente prevedibile perché fatti come quelli accaduti a Cattolica possono avvenire in qualsiasi paese o città che venga scelta.

Fortunatamente mancano solo cinque gare alla fine del campionato, con due trasferte in terra anconetana (Chiaravalle e Castelfidardo) e lo scontro diretto al "Mancini" contro la capolista Lunano, all’andata provocò qualche apprensione, che andranno gestite in maniera diversa da quella di Cattolica, specie se il Fano dovesse ancora lottare per la promozione.

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© il Resto del Carlino