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Scandalo del plasma. Commissione d’inchiesta, stallo nel centrodestra. E calano le donazioni

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23.04.2026

Tutto rinviato perché non sono arrivati i nomi dei componenti. Il caso scoppiato a marzo ha avuto conseguenze anche nei prelievi.

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Ancona, 23 aprile 2026 – Commissione d’inchiesta sullo scandalo del plasma: è stallo. A pesare è l’assenza dei nomi dei componenti che avrebbe dovuto fornire il centrodestra: ieri non sono arrivati come previsto. La questione è stata rimandata al prossimo ufficio di presidenza, fissato per mercoledì prossimo: se in quella sede i nomi saranno stati finalmente indicati, si procederà con la delibera da inviare al Consiglio regionale per il via libera definitivo. Nel frattempo, la maggioranza cercherà di appianare i mal di pancia interni, restando in attesa dei risultati della commissione d’indagine interna nominata dalla Regione e insediatasi il 25 marzo scorso. Gli esiti di tale indagine sono attesi entro la fine della settimana e potrebbero gettare nuova luce su una vicenda discussa ieri a porte chiuse tra i ranghi della maggioranza, senza che trapelassero dichiarazioni ufficiali.

Parallelamente al fronte politico, a preoccupare è l’impatto del ‘caso’ sulla salute pubblica e sul sistema trasfusionale marchigiano. L’emergenza e la carenza di personale si scontrano con un calo sensibile delle donazioni, iniziato subito dopo l’esplosione mediatica del 24 marzo. Il nuovo direttore del Dirmt, Canzian — subentrato a Mauro Montanari, dimissionario poco prima che lo scandalo diventasse di dominio pubblico — ha chiesto di ridurre seppur temporaneamente la raccolta soprattutto per quanto riguarda il plasma da aferesi.

Marzo 2026 un mese critico

L’analisi dei dati evidenzia come marzo 2026 sia stato il vero mese critico: le donazioni totali a livello regionale sono diminuite del 4,3%, con una perdita netta di 391 unità rispetto a marzo 2025. Il sangue intero ha subito il contraccolpo maggiore con un calo del 5,4% (-358 donazioni), mentre la plasmaferesi ha retto meglio con una flessione dell’1,8% (-44). In netta controtendenza positiva appare solo la Plasma-Plt-aferesi, cresciuta del 19,3% (+11). Territorialmente, le flessioni più marcate si sono registrate a Civitanova (-140), Ancona (-131), Ascoli Piceno (-109), Macerata (-81) e Senigallia (-76). Nonostante la brusca frenata di marzo, il bilancio del primo trimestre si mantiene in relativo equilibrio con un calo totale di appena lo 0,5% (-137 donazioni). Questo dato rivela che i mesi di gennaio e febbraio hanno registrato performance eccellenti, accumulando un ‘tesoretto’ di 254 donazioni in più rispetto all’anno precedente: un margine positivo che ha permesso di ammortizzare la violenta crisi di marzo. L’obiettivo resta ora il rapido ritorno ai volumi standard per avvicinarsi sempre più all’autosufficienza.

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