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Lotta al granchio blu, mareggiate a 100 all’ora: “I miei recinti più forti”

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25.04.2026

Granchi nelle retine al Copego che resistono oltre al granchio blu anche a forti mareggiate

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"Negli ultimi mesi il granchio blu è stato al centro di numerose iniziative, studi e progetti sperimentali, tutti orientati a individuare soluzioni per contrastare un fenomeno che ha avuto effetti pesantissimi sull’economia della costa", così scende in campo Gabriele Pennini, titolare di un’azienda che realizza recinti per tenere lontani i grandi blu dagli allevamenti delle vongole.

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"Parallelamente alla ricerca, tuttavia, esistono già esperienze operative che meritano attenzione, perché nate sul campo e sviluppate in risposta a un’esigenza concreta: continuare a produrre. Nel Delta del Po, uno dei territori più colpiti dall’invasione, alcuni allevatori hanno adottato negli anni scorsi sistemi strutturali progettati per proteggere i recinti di allevamento in condizioni ambientali critiche. Recenti mareggiate, con venti superiori ai 100 chilometri all’ora, hanno rappresentato un banco di prova per l’intero comparto. In diverse aree si sono registrati cedimenti diffusi degli impianti, mentre alcune installazioni realizzate con approcci strutturali più robusti hanno mantenuto stabilità e continuità operativa”.

"Questo dato – prosegue Gabriele Pennini – evidenzia un aspetto fondamentale: la differenza non è legata esclusivamente ai materiali utilizzati, ma alla progettazione dell’intero sistema. In queste realtà, la produzione è ripresa e, in alcuni casi, ha raggiunto livelli comparabili a quelli precedenti all’emergenza. Si tratta di esperienze concrete, sviluppate nel tempo e verificate in condizioni reali, che affiancano il lavoro della ricerca e contribuiscono a definire un quadro più completo delle possibili soluzioni. In un momento in cui il settore è alla ricerca di risposte, appare fondamentale mantenere una distinzione chiara tra ciò che è ancora in fase di sperimentazione e ciò che è già stato testato sul campo. Non per contrapporre approcci diversi, ma per offrire agli operatori strumenti di valutazione concreti, basati su evidenze e risultati effettivamente raggiunti".

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© il Resto del Carlino