L’ex presidente Acer Marco Corradi bloccato in Oman: “Spero di tornare a casa”
Corradi bloccato in Oman «Spero di tornare a casa» L’ex presidente dell’Acer si trova in vacanza in Medio Oriente con la moglie Oggi dovrebbe rientrare in Italia. «Soggiorno ok, ma la preoccupazione c’è»
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Reggio Emilia, 7 marzo 2026 – “Da programma saremmo dovuti ripartire stasera (ieri sera, ndr), ma il volo è stato spostato a domani pomeriggio”. Marco Corradi tiene le dita incrociate, sperando che il rientro di oggi in Italia dall’Oman diventi realtà. L’ex presidente Acer e la moglie sono rimasti bloccati in Medio Oriente, dopo la chiusura degli spazi aerei nel Golfo Persico per ragioni di sicurezza, legate all’escalation militare dell’ultima settimana. La vacanza iniziata venerdì scorso, giorno precedente l’inizio degli attacchi di America e Israele verso l’Iran, finora non ha avuto particolari ostacoli né insicurezze. Se si esclude, appunto, l’incertezza sulla possibilità di rientro. “La nostra permanenza qui continua a essere tranquilla - rassicura Corradi -. L’Oman è considerato uno dei Paesi più sicuri al mondo. Lo stesso impatto iniziale che abbiamo avuto è stato quello di arrivare in un Paese europeo”.
Il loro villaggio si trova a 950 chilometri a Sud della capitale, Muscat: “Siamo arrivati venerdì sera tardi, dal giorno seguente non è arrivato più nessuno - continua -. Il villaggio era pieno di gente, adesso saremo sì e no una quarantina di persone”. Nell’arco della settimana le compagnie aeree hanno cominciato a riorganizzare i voli e i turisti a rimpatriare; i primi italiani sono ripartiti mercoledì sera.
“L’unica cosa che crea un minimo di tensione tra chi è ancora qui è leggere del blocco totale dei voli mentre vedi che qualcuno comincia a partire – conclude –. Dal punto di vista turistico però non abbiamo subito nessuna conseguenza: ieri siamo andati a visitare il deserto e martedì una spiaggia a circa cento chilometri di distanza. Anche la gente di qui è tranquilla. Chiaro però che, finché non siamo a casa, un po’ di preoccupazione resta”.
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