San Felice, si apre una voragine: "Colpa dei lavori al condominio"
Si è aperta una voragine in via San Felice. Ieri mattina, all’altezza del civico 47, un operaio a bordo di un transpallet (uno di quei piccoli muletti utilizzati per spostare materiali ingombranti) ha visto franare sotto le ruote del mezzo il marciapiedi sotto al portico. Paura e curiosità tra i passanti, già alle prese da oltre un anno con i cantieri del tram che hanno messo a soqquadro più volte la strada. Eppure, secondo il Comune, questa volta i lavori per la linea rossa non c’entra nulla: da Palazzo d’Accursio, a seguito delle rilevazioni della polizia locale, assicurano che l’incidente sia stato causato dal cantiere che insiste sul palazzo adiacente.
Inizialmente si è trattato di un piccolo buco, circa 15-20 centimetri secondo chi era presente. Poi sono arrivati i vigili del fuoco. che hanno dovuto allargare il cratere per ulteriori indagini e per tutti i rilievi del caso. Nessun ferito durante l’incidente.
"Il triangolo di portico è stato transennato, non ci sono pericoli per la staticità dell’edificio e ora il condominio dovrà intervenire per chiudere la buca", comunicano dall’amministrazione comunale. Nessun rischio, quindi, nemmeno per l’agibilità degli appartamenti di chi abita nel palazzo di fronte alla voragine.
Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega, chiede di "chiarire se i recenti eventi che hanno comportato la presenza statica di un numero significativo di persone sul posto, così come l’impatto dei cantieri del tram nell’area, possano aver inciso sulla tenuta della pavimentazione". "Sotto il portico potrebbe essere presente un passaggio collegato alle strutture religiose limitrofe, elemento che potrebbe avere interesse storico o archeologico", insiste il leghista.
