Ragazzi minacciati in centro a Padova: «Ci rubano soldi e telefonini»
Sale in auto sui sedili posteriori, saluta, ma la voce esita, non è quella di M.V., 15 anni, quando conclude i sabati sera attorno alla mezzanotte. La mamma si volta verso di lui e lo scruta per un attimo. Poi prosegue il discorso che stava facendo con il compagno, ma il figlio interrompe la conversazione: «Mi hanno fermato per strada, mentre camminavo, mi hanno chiesto di aprire il portafogli. Gli ho dato i soldi che avevo e ho continuato a camminare».
La zona è quella del Ghetto di Padova, in un orario in cui le strade del centro sono ancora vivaci o, comunque, non deserte. M. è alto, con un fisico atletico e lo sguardo fiero dei giovani che non vogliono mostrare lo spavento: «Succede sempre, tutti i giorni, a qualsiasi ora, ormai è normale. A tanti miei amici è successo, e anche di peggio».
Sono gruppi di coetanei che spesso si mescolano con qualche ragazzo più grande, non ascrivibili........
