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La svolta della Bocconi: “Intelligenza artificiale (e umana) in tutti i corsi. Non possiamo non fare niente per paura”

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18.09.2026

Francesco Billari, rettore della Bocconi

Per approfondire:

Articolo: Sda Bocconi è la migliore business school italiana. Ed è l’unica tricolore nella Top 20 mondialeArticolo: Bocconi scatenata sul mercato dei docenti: arrivano 18 nuovi professori (8 dagli Usa). E c’è anche LautaroArticolo: “Con l’AI rischio hyperwar, una guerra lampo incontrollabile. Scenari da incubo alla Terminator: al fronte i robot, vittime umane”

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Milano – "Vietare l’intelligenza artificiale vorrebbe dire ampliare le disuguaglianze. Non cediamo al panico. In Bocconi tutti gli studenti affronteranno l’intelligenza artificiale così come studieranno l’intelligenza umana. Il ruolo delle università diventa sempre più importante e noi decidiamo di metterci in gioco". Il rettore Francesco Billari inaugurerà oggi il 125esimo anno accademico dell’università Bocconi.

L'università Bocconi vista dall'alto

L’intelligenza artificiale sta creando altre disuguaglianze?

"Come tutti i grandi cambiamenti tecnologici, può cambiare anche gli equilibri economici. Idealmente aumenta le dimensioni della torta a disposizione e questo è un aspetto positivo. Ma quando abbiamo una torta più grande non è detto che la distribuzione di questa torta sia più equa, anzi, qualcuno potrebbe anche stare peggio: è fondamentale pensare agli aspetti di distribuzione dei benefici dell’intelligenza artificiale".

In che modo?

"Noi cerchiamo di contribuire con la nostra ricerca per capire come aspirare a società più eque: ci sono aspetti legati all’intelligenza........

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